Il Festival delle Lettere nasce a fine del 2004 dall’idea di un ristretto gruppo di amici che, colpiti dall’uso di SMS ed e-mail si sono chiesti se la “vecchia” lettera scritta a mano sarebbe mai sopravvissuta a questa tempesta generazionale
Primo obiettivo del Festival è quello di riscoprire il piacere della lettera: una tecnica ed un mezzo di comunicazione con un incredibile fascino emotivo ed emozionale. Nulla come le lettere rappresentano un vero e proprio territorio universale per lo scambio di emozioni senza barriere di alcun genere.Il concorso prevede l’emissione di un bando (solitamente entro dicembre) con l’annuncio del tema dell’edizione; l’operazione di selezione avviene con particolare attenzione agli argomenti che si ritiene abbiano la necessità di essere discussi e sviscerati cercando una declinazione che sia “interpretabile” da parte dell’autore. Il tema è rinnovato di anno in anno.
Di seguito il percorso delle 5 edizioni passate:
- Caro nemico ti scrivo (2005);
- Lettera al mio “dio” (2006);
- Lettera al genio della lampada (2007);
- Lettera a un bugiardo (2008)
- Lettera a uno straniero (2009).
Il tema dell’edizione 2010 è Lettera a un giornalista e, per i più piccoli, Lettera alla Tv.L'iniziativa è unica nel suo genere e la manifestazione cresce di anno in anno.Oggi l'Associazione Culturale 365 Gradi (organizzatrice del festival) può contare su un patrimonio di quasi 8.000 lettere scritte a mano che fotografano un campione sensibile del nostro Paese: i nemici, gli idoli, i desideri, i bugiardi e gli stranieri (che abbiamo scoperto non essere solo di nazionalità diversa dalla nostra).Sono lettere vere, sentite e stupende nella loro normalità.Edizione dopo edizione il progetto si è arricchito di importanti ed originali novità:- Le buste dipinte: si coinvolgono artisti contemporanei (noti) che ricevono le buste bianche dell'Associazione. Le devono interpretare. Per lo più sono prodotti dei quadri bellissimi, ma in alcuni casi sono state create delle statue... La vendita delle buste avviene a teatro prima dell'evento per una cifra fissa. In questi anni il ricavato è andato ad AVSI per co-finanziare la costruzione dell'ospedale di St. Kizito a Lagos in Nigeria.- L'Epistodiario: Moleskine è un partner storico. Produce in esclusiva per il Festival delle Lettere un originalissimo taccuino che viene affidato, durante i primi mesi dell'anno, ad un personaggio famoso che lo trattiene fino all'evento di ottobre. Sul taccuino il personaggio riversa le sue emozioni, i suoi pensieri... di tutto l'anno. Ad ottobre, a teatro, il diario viene presentato e poi messo all'asta. Il ricavato lo scorso anno è stato devoluto all'associazione "Il Focolare" di Trieste che opera con i bambini in Affido. Negli anni hanno partecipato a questo progetto personaggi come Moni Ovadia, Alessandro Bergonzoni, Alberto Salza, Elisa; nel 2010 il taccuino è stato affidato a GIORGIO ALBERTAZZI.- Letter to Africa: un percorso fatto di sentimenti e di parole lungo 5500 km. Tale è la distanza per mettere in comunicazione Milano - capitale delle lettere - e il centro dell'Africa. La distanza fisica è stata convertita in una nuova unità di misura: il metropixel. www.lettertoafrica.com- Videolettere: alcune lettere che si prestano ad essere trasformate in video sono utilizzate come sceneggiatura di cortometraggi.- Lettere cartoon: da sempre l’organizzazione del Festival delle Lettere ha posto molta attenzione ai bambini che partecipano numerosissimi. Tra le diverse iniziative a loro rivolte segnaliamo la realizzazione di cartoon sulla sceneggiatura di giovanissimi autori “animate” da un cartoonista (ed. 2008);- La Casa delle Lettere: con il Comune di Milano e con La Sormani - Biblioteca centrale della città - abbiamo dato il via alla realizzazione della Casa delle Lettere un deposito di emozioni (le lettere ricevute in questi 6 anni) che sarà messo a disposizione della collettività (anche attraverso il web).- Lettere dal cassetto: lettere vecchie di almeno 20 anni;La giuria del Festival è di assoluto rispetto. È composta da personaggi legati all'editoria, alla scrittura, al giornalismo e al mondo della comunicazione.In questi cinque anni, il Festival delle Lettere ha potuto aiutare:- Emergency- AVSI per l’ospedale St. Kizito a Lagos in Nigeria;- L’Associazione Gli Amici di Luca di Bologna per il progetto La Casa dei Risvegli;- L’Associazione Il Focolare di Trieste che opera con i bambini in affido.Il Festival ha anche ottenuto importanti riconoscimenti da parte di varie istituzioni che hanno dato la loro collaborazione e il loro patrocinio:- La Direzione Generale per i Beni Culturali e le Istituzioni Culturali.

